Chi Siamo

La Regione Emilia-Romagna è caratterizzata da un’antica cultura della partecipazione, della solidarietà, della responsabilità sociale e della coesione tra le persone, e da anni è stata introdotta negli atti di pianificazione regionale la moderna concezione di come salute e qualità della vita siano fortemente influenzate dall’ ambiente e dai valori della comunità di riferimento. In tali configurazioni si colloca il lavoro di comunità (community work) come base sulla quale imperniare una proposta all’altezza delle sfide che si pongono innanzi. Nella sua accezione tecnica, il lavoro di comunità è quel processo tramite il quale si aiutano le comunità a migliorarsi attraverso iniziative collettive. Scopo essenziale del lavoro di comunità è infatti garantire, in primo luogo, un fattivo miglioramento delle condizioni di vita dell’intera comunità o di un gruppo rispetto a bisogni emergenti. In secondo luogo, favorire che la comunità partecipi attivamente a questo miglioramento, potenziando in tal modo ogni abilità presente in maniera coordinata e complementare, nella valorizzazione di ogni singolo apporto.
Il Community Lab è una proposta per interpretare in maniera nuova e sinergica il rapporto tra le Istituzioni e il Territorio. Non si tratta più di svolgere meramente la propria funzione operativa, ma di ricercare insieme quali sinergie, quali complementarietà, quali occasioni possano essere messe in campo per al contempo rispondere ai bisogni della comunità e valorizzare le peculiarità soggettive, gruppali e sociali. In tale prospettiva, il Community Lab può essere anche considerato un metodo efficace di elaborazione partecipata del mutamento sociale. Esso utilizza un’analisi partecipata dei differenti contesti locali e di casi concreti fornendo risposte partecipative ai bisogni della comunità. Il Community Lab diviene quindi anche un dispositivo per sperimentare forme di partecipazione attiva dei cittadini tramite un’analisi partecipata di contesti locali e di casi concreti, dove la risposta ai bisogni della comunità è stata fornita in modo partecipativo da operatori, cittadini, volontari. Il metodo, applicato in più di 20 territori della Regione Emilia-Romagna a partire dal 2012, si fonda sullo sperimentalismo, cioè sulla consapevolezza che nella fase storica in cui viviamo è necessario innovare le istituzioni a partire da sperimentazioni consapevoli, monitorate, accompagnate.
Nel contesto del Community Lab del Quartiere Borgo Panigale-Reno, si è partiti da un’analisi dei contesti e dall’ individuazione dei bisogni emergenti e delle risorse disponibili, condividendo quindi obiettivi e azioni possibili. Partecipazione è, infatti, la parola chiave dei vari progetti che, valorizzando le risorse presenti, hanno permesso di arricchire l’offerta di servizi sul territorio oppure di riattivare socialità a livello generazionale e infra – generazionale in zone in cui essa rischiava di essere compromessa. Una considerevole programmazione delle attività estive per i ragazzi del quartiere Borgo Panigale-Reno ha avuto un costo per le casse pubbliche pari a zero euro. Ma aldilà dell’innegabile valore economico, quello che si è creato è un nuovo modo di gestione della Res Publica. Con il coordinamento dell’amministrazione, più di una trentina di associazioni e gruppi che prima magari non si conoscevano, hanno iniziato a collaborare insieme, interpretando il territorio come valore comune da tutelare, valorizzare e implementare, in un’ottica di lavoro in rete di comunità.